Questo libro nasce dall’idea di Chiara Donelli-Cornaro di rendere omaggio alla figura di Jörg Wolters, familiarmente chiamato “Barbarossa”, che da oltre trent’anni diffonde le musiche del suo organetto per le strade e le piazze della Svizzera italiana.

Fabiano Alborghetti, con una suite poetica, ne racconta le vicissitudini, la passione per la musica e la solidarietà del suo pubblico.


“Barbarossa”
scritto da Fabiano Alborghetti
illustrazioni di Chiara Donelli-Cornaro
dino&pulcino Editore, Ligornetto
2020

ISBN 978-88-89644-39-3

Fabiano Alborghetti (1970) è un poeta e promotore culturale svizzero di lingua italiana.
Vive in Canton Ticino.

Ha pubblicato le raccolte Verso Buda (LietoColle, 2004), L’opposta riva (LietoColle, 2006; con prefazione di Giampiero Neri), Registro dei fragili (Edizioni Casagrande, 2009; con prefazione di Fabio Pusterla) e L’opposta riva – dieci anni dopo (Edizioni La Vita Felice, 2013) oltre alla suite Supernova (L’arcolaio, 2011) e svariate plaquettes e edizioni d’arte.
​Del 2017 è il romanzo in versi Maiser (Milano, Marcos y Marcos, collana Le Ali), prodotto dalla RSI, Radiotelevisione Svizzera italiana per essere un radiodramma e messo in onda a Febbraio/Marzo 2019. 

Sue poesie sono state tradotte, per riviste, antologie o in traduzione integrale, in più di dieci lingue. 

È stato co-direttore artistico per la Svizzera e l’Italia del festival PoesiaPresente; ha inoltre collaborato con la Fondazione Sasso Corbaro per le Medical Humanities per i quali ha tenuto interventi per mettere in dialogo letteratura e le pratiche di cura. Dal 2014 al 2017 è inoltre stato direttore editoriale della rivista di letteratura, poesia e critica Atelier. Dal 2017 al 2019
è stato nel consiglio direttivo della AdS (Autrici ed Autori della Svizzera) per i quali ancora opera in seno al progetto della Casa della Letteratura per la Svizzera italiana

Ha coordinato la pubblicazione di una antologia di poeti ticinesi in Polonia e quattro quaderni antologici di poesia ticinese per la rivista svedese Staden; promuove inoltre la traduzione di autori italiani e svizzeri verso l’estero e di traduzioni di autori esteri verso l’italiano. Ha scritto di critica letteraria per riviste e sul web, ha fondato riviste letterarie, creato rubriche, programmi radio, progetti in carceri, scuole e ospedali. 
Collabora inoltre con diverse case editrici italiane e svizzere per le quali ha fatto pubblicare sia esordienti che autori d’eccellenza del panorama poetico mondiale quali Jackie Kay, Katheleen Jamie, Janet Frame, Seamus Heaney. Nel 2019 porta in Ticino il Premio Nobel Wole Soyinka per il festival Chiassoletteraria.
Saltuariamente si occupa di traduzione verso l’italiano: tra i lavori, poesie dal tedesco di Dürrenmatt e Kurt Marti (Poesia della Svizzera tedesca tradotta da poeti, Crocetti, 2019), dall’inglese e dal francese (i testi dello spettacolo/recital Partir della cantautrice svizzero-albanese Elina Duni, Premio Svizzero di Musica, 2017).

Attualmente è nel comitato scientifico del festival Babel di Bellinzona, nella commissione di programmazione di Chiassoletteraria e direttore della collana di poesia per Gabriele Capelli Editore di Mendrisio. È Presidente della Casa della Letteratura per la Svizzera italiana con sede a Lugano. 
Da settembre 2019 è inoltre nella redazione della rivista internazionale Caravansary promossa dalla casa editirice Uniediciones Sello Editorial (Gruppo Ibáñez) in Colombia,
per i quali cura la sezione dedicata alla letteratura svizzera. La rivista consta collaboratori da 14 nazioni ed è distribuita in tutta l’America Latina. 

Nel gennaio 2015 è chiamato dal Municipio della Città di Lugano ad offrire alla popolazione una allocuzione in forma di poesia per l’annuale Cerimonia di Capodanno tenutasi al Palazzo dei Congressi.

È Premio svizzero di letteratura 2018.

Grazie sia alla Fondazione Svizzera per le Arti Pro Helvetia che al Dipartimento federale degli affari esteri della Confederazione, ha rappresentato il Ticino, la Svizzera e la lingua italiana in numerosi festival in patria e nel mondo.

Il libro vanta il patrocinio della Città di Lugano